Gazzetta Amministrativa

Nel pomeriggio del 21 u.s. si è tenuta la sesta giornata di incontro in ARAN per il rinnovo del CCNL 2019/2021 dei dirigenti dell’Area Funzioni locali.

 

La nostra sigla sindacale ha lavorato intensamente per trovare punti di convergenza con le altre OO. SS. sedute al tavolo, per giungere a richieste condivise da porre all’attenzione dell’Agenzia negoziale, stante la disponibilità del suo Presidente Naddeo su alcune specifiche questioni di interesse e sollevate dalla Direts, con le sue due componenti Direl/FIALS/CSA e Direr/Sidirss.

 

Tra le novità di interesse introdotte nella “Parte Comune” del CCNL sono state recepite le nostre richieste di un rafforzamento del sistema delle relazioni sindacali, rimarcando che l’informazione è necessariamente preventiva e migliorando anche il disposto relativo all’Organismo Paritetico per l’Innovazione; è stata introdotta la “portabilità” della delega sindacale in caso di mobilità o incarico presso altra Amministrazione dell’iscritto, previo suo assenso.

 

VITTORIO ELIO MANDUCA         MARIO SETTE

 

 

LEGGI QUI IL COMUNICATO COMPLETO

 

 

Adesione allo sciopero del 17 novembre 2023 da parte dei Dirigenti delle Regioni, Città metropolitane, Province, Comuni, Segretari Comunali e Provinciali e Dirigenti Professionali, Tecnici e Amministrativi della Sanità

 

La Fedirets/Direts, nelle sue due componenti DIREL e DIRER/SIDIRSS, comunica l’adesione allo sciopero generale del prossimo 17 novembre.
La DIRETS si rende parte attiva nei confronti del Parlamento e del Governo per rappresentare le crescenti preoccupazioni che si stanno diffondendo tra i propri iscritti, ed in tutta la categoria rappresentata, di fronte alle modifiche peggiorative in tema di regime pensionistico prospettate in questi giorni.

 

Si tratta, con tutta evidenza, di ipotesi che lasciano presagire la possibilità di consistenti fughe dal lavoro attivo e che mortificano il ruolo e l’impegno dei dirigenti pubblici.

 

Gli Enti territoriali, in particolare, pagano ancora il prezzo degli effetti della legge c.d. Delrio del 2014 e della fallita riforma costituzionale del titolo V della Costituzione che, in ragione di una sbandierata motivazione di contenimento della spesa pubblica – rivelatasi infondata giuridicamente e contabilmente – ha invece semplicemente ridotto drasticamente gli organici di personale di questi Enti e le relative risorse economiche, lasciando agli stessi le stesse competenze e responsabilità.

 

Analoga situazione di grave difficoltà riguarda i segretari comunali e provinciali, in numero spaventosamente inferiore rispetto alle reali necessità di copertura delle sedi.

 

A fronte di questa situazione obiettiva, stanno le dichiarazioni provenienti da tutte le parti politiche finalizzate a restituire dignità ed autorevolezza alla funzione dirigenziale, anche attraverso una revisione delle norme in materia di Enti locali e un consistente incremento degli organici dei segretari. Ma sono dichiarazioni, che pure abbiamo registrato con attenzione, cui non hanno fatto seguito, finora, azioni concrete.

 

Eppure i dirigenti delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province, dei Comuni, i Segretari Comunali e Provinciali, così come i Dirigenti Professionali, Tecnici e Amministrativi della Sanità,  sono chiamati al ruolo di principali  attuatori del PNRR e non manca giorno che il Governo non invii, formalmente o informalmente, raccomandazioni affinché siano poste in essere, celermente e correttamente, tutte le attività necessarie per non fallire questo storico mandato e contribuire a migliorare il nostro Paese, evitando il rischio  di dover restituire all’Europa le ingenti risorse economiche stanziate.

 

In tale contesto, dunque, desta forte sconcerto la bozza della legge di bilancio che prevede, per la categoria di lavoratrici e lavoratori che rappresentiamo, tagli dei rendimenti della parte retributiva, la rivalutazione in negativo del calcolo dei riscatti a fini pensionistici versati e la conseguente erosione del capitale e dei risparmi maturati da parte dei contribuenti, così come già denunciato dalla Confederazione sindacale COSMED alla quale FEDIRETS/DIRETS aderisce.

 

E’ sulla base di queste motivazioni che FEDIRETS/DIRETS, aderendo allo sciopero del 17 novembre, chiede quindi al Governo di ritirare tali previsioni che, qualora fossero invece confermate, saranno sicuramente oggetto di impugnativa giudiziaria da parte di questa Organizzazione sindacale.

 

Per dare ulteriore forza alla nostra posizione sindacale, in ragione delle suesposte motivazioni, la Fedirets/Direts invita i suoi iscritti ad aderire allo sciopero.

 

   VITTORIO ELIO MANDUCA         MARIO SETTE

 

 

 

 

CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO DI COMUNICAZIONE DI ADESIONE ALLO SCIOPERO

 

 

CLICCA QUI PER SCARICARE IL COMUNICATO DI ADESIONE ALLO SCIOPERO 17.11.2023

 

 

 

Ci associamo, con piena convinzione, alla posizione espressa dalla COSMED, la Federazione di cui facciamo parte, nei confronti dell’ennesimo tentativo di finanziare una manovra di bilancio attraverso operazioni che intaccano, mediante inaccettabili operazioni sui rendimenti contributivi, il valore delle pensioni dei lavoratori degli Enti Locali e della Sanità.

LEGGI O SCARICA DA QUI IL COMUNICATO COSMED SULLA MANOVRA DI BILANCIO 2024

Nella mattinata di martedì 17 si è tenuta la quarta riunione in Aran per le trattative per il rinnovo del CCNL del personale dell’Area delle Funzioni Locali 2019 2021.

 

Il tavolo ha unanimemente apprezzato i miglioramenti introdotti dall’ARAN relativamente agli istituti della partecipazione sindacale che rafforzano le prerogative dell’Organismo paritetico per l’innovazione ed i passi in avanti compiuti in tema di welfare integrativo.

 

La Fedirets/Direts, rappresentata da Manduca, Sette e da Beccasio, hanno in particolare ribadito la necessità di cassare la previsione della possibilità di licenziamento senza preavviso in caso di condanna non definitiva ed hanno proposto miglioramenti per quanto attiene la disciplina del “Patrocinio legale”, ampliandolo alle ipotesi di contestazione innanzi al giudice contabile.

 

Da parte di Sette è stata richiesta la previsione di retribuire gli incarichi ad interim anche in termini di retribuzione di posizione, oltre che di risultato, come previsto dalla innovativa disciplina introdotta per gli incarichi “in convenzione.

 

Nell’unire il  COMUNICATO FEDIRETS  sulla riunione, si comunica che il Presidente ARAN ha fissato il prossimo incontro per il 6 novembre alle 10.30, riservandosi di inviare, in anticipo, un “corposo” testo che potrà già vedere acquisite alcune proposte delle Organizzazioni Sindacali e contenere la parte relativa alla Sezione Segretari; nell’occasione Aran fornirà più dettagliate informazioni sul quadro economico complessivo del CCNL.

È proseguito oggi in ARAN il tavolo di contrattazione per il rinnovo del CCNL 2019 – 2021 dell’Area Funzioni locali.

 

La riunione odierna si è tenuta per la discussione delle novità proposte da ARAN nel testo consegnato in data 13/10/2023, che ha visto l’accoglimento:

 

1)       in primis della proposta Fedirets di disciplinare nella parte comune per tutti gli avvocati dell’Area la norma sui compensi professionali. Aran ha proposto, come richiesto, l’abrogazione delle norme di provenienza sia per gli avvocati di Regioni ed Enti Locali che per gli avvocati del SSN con l’applicazione delle previsioni del DL 90/2014 (e legge 114 di conversione) per tutti. Si fa così finalmente chiarezza in una materia tanto controversa per gli avvocati del SSN;

 

2)      la reintroduzione dell’obbligo di orario medio per i dirigenti PTA part time in lavoro agile;

 

3)      il computo della 13.ma nei congedi dei genitori retribuiti al 100%;

 

4)      la revisione della disciplina della pronta disponibilità dei dirigenti PTA.

 

Abbiamo ribadito le nostre richieste in tema di lavoro agile, patrocinio legale, abbassamento della soglia numerica di dirigenti per la costituzione dell’OPI, ore in più per l’assemblea sindacale, necessità di confronto sulle fasce di contattabilità nel lavoro agile, compensi per RDT e DPO, necessità di valorizzare l’interim anche a titolo di posizione in analogia al trattamento economico del personale utilizzato in convenzione.

 

Particolare attenzione è stata da noi posta alla proposta ARAN di creare il fondo unico di posizione e risultato anche per la dirigenza PTA, che – in considerazione dell’esiguità delle somme a disposizione della PTA sia per posizione che per risultato – vede Fedirets contraria fino a quando il trattamento economico della dirigenza PTA non verrà adeguatamente riallineato con le altre dirigenze.

 

È stato anzi richiesto di porre rimedio alla patologia riscontrata in molte realtà di lasciare vacanti gli incarichi dirigenziali per far confluire indebitamente le risorse destinata alla posizione a risultato e ciò in analogia con quanto già previsto dall’art 23 del CCNL Area Sanità.

 

Il Presidente ARAN ha dichiarato la sua disponibilità a trovare soluzioni condivise sui temi prospettati e si è impegnato per la prossima riunione – fissata per il 6 novembre p.v. – ad inviare un corposo articolato sulla sezione dei segretari e sulla parte economica fin qui non trattata ancora in dettaglio.

 

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Lo scorso 3 ottobre si è tenuta la terza riunione in ARAN per discutere il rinnovo del nostro contratto collettivo di lavoro; al riguardo, come Fedirets abbiamo comunicato gli esiti della stessa con la nota che puoi leggere o scaricare qui

 

Nello specifico DIRETS – componente fondamentale della Fedirets – che riunisce in sé DIREL, DIRER-SIDIRSS e la dirigenza della FIALS e del CSA, ha ribadito alcuni principi che vanno accolti nel CCNL:  in particolare la necessità che sia innalzato il livello del confronto sindacale in caso di riorganizzazione degli Enti, per eliminare il frequente “valzer” degli incarichi dirigenziali e provvedimenti connessi, in spregio alla durata temporale minima degli incarichi stessi con ripercussioni negative evidenti anche in termini di servizi erogati al cittadino; che gli incarichi ad interim siano davvero considerati un’eccezione, proponendo che gli stessi siano remunerati con un’integrazione della retribuzione di posizione, oltre che della retribuzione di risultato, in ragione delle responsabilità connesse alla funzione; che sia eliminata la previsione del licenziamento nell’ipotesi di condanna non ancora passata in giudicato perché  in evidente contrasto con i principi generali del diritto e con la presunzione di non colpevolezza costituzionalmente garantita; è tanto altro di cui si è riferito nella nota complessiva della FEDIRETS, anche con riferimento alla Sezione relativa ai Segretari Comunali e Provinciali.

 

Al riguardo abbiamo registrato ampia condivisione da parte delle altre Organizzazioni Sindacali sedute al tavolo e la settimana prossima il Dott. Manduca ed il Dott. Sette, come FEDIRETS/DIRETS lavoreranno con le stesse per la redazione di una proposta contrattuale condivisa.

 

La DIRETS, inoltre, in tema di trattamento economico dei dirigenti compresi nell’area di contrattazione degli Enti Locali ha già sottoscritto la richiesta al Comitato di Settore per chiedere l’individuazione di risorse ulteriori a vantaggio dei dirigenti Professionali, Tecnici e Amministrativi (PTA) della sanità e dei Segretari Comunali e Provinciali, che non vadano ad intaccare quanto stanziato per i dirigenti degli Enti Locali e delle Regioni, ma ha anche avviato interlocuzioni a livello politico e istituzionale per mirare ad armonizzare le retribuzioni, nel forte convincimento che ciò agevolerà anche la mobilità tra i diversi Enti e le aziende sanitarie, favorendo virtuosi processi di scambio di professionalità in settori, differenti nelle prospettive lavorative ma analoghe per tipologie di attività.

 

Questi obiettivi sono stati condivisi dalla DIRETS con l’impegno di tutte le sue componenti in particolare anche con la stessa FIALS che annovera più di 40.000 iscritti nel settore del comparto sanità, e che annovera grande esperienza e conoscenze nella Sanità e nelle tematiche dei dirigenti della PTA iscritti come Direl/Fials.

 

La FEDIRETS/DIRETS si impegna, conclusa la fase di contrattazione nazionale, a svolgere sul territorio nazionale, con tutte le articolazioni sindacali che la compongono, un’azione energica di contrattazione integrativa con le amministrazioni territoriali per dare seguito velocemente all’applicazione del nuovo CCNL, sia per quanto attiene agli aspetti economici, sia per quanto afferisce agli istituti giuridici, anche quelli di nuova introduzione di indubbio valore quali il “lavoro agile” e la nuova norma sul “patrocinio legale”.

 

Quest’ ultimo istituto, in particolare, assume una fondamentale rilevanza per il regolare espletamento della funzione dirigenziale, spesso sovraesposta a potenziali insidie giudiziarie che pregiudicano la serenità lavorativa quotidiana del dirigente.

 

Nel cogliere con grande favore l’introduzione nella bozza presentata dall’ARAN della nuova norma sul “Patrocinio legale”, l’azione della FEDIRETS/DIRETS è già protesa a sollecitare al Legislatore nazionale l’introduzione, anche per la Dirigenza dell’Area Funzioni Locali, di una legge analoga alla c.d. legge “Gelli/Bianco” che prevede per i dirigenti sanitari del SSN di limitare la responsabilità per colpa grave ad un massimo di una somma pari al triplo del valore della maggior retribuzione lorda conseguita nell’anno “in cui si è verificata la condotta causa dell’evento”.

 

Lo stesso trattamento dovrà essere garantito anche ai Dirigenti degli Enti Pubblici, in particolare quelli afferenti all’Area delle Funzioni Locali, anche al fine di arginare la c.d. “AMMINISTRAZIONE DIFENSIVA”, fenomeno di “legittima difesa” per il Dirigente ma assolutamente insopportabile per le evidenti patologie del sistema che si ripercuotono in inefficienza amministrativa a danno del cittadino.

 

Proseguiremo sulla strada tracciata, certi di agire per il meglio della categoria.

 

FEDIRETS

Il Segretario Generale co-reggente

Avv. Vittorio Elio Manduca

 

DIRETS

Il Segretario Generale

Dott. Mario Sette

 

E’ proseguito oggi in ARAN il tavolo di contrattazione per il rinnovo del CCNL 2019 – 2021 dell’Area Funzioni locali

La riunione odierna è proseguita sull’esame dell’articolato della parte comune del CCNL e della nuova parte relativa alla Sezione dei dirigenti RAL presentata la settimana scorsa.

Con riguardo alla parte comune si è dato atto ad ARAN di aver accolto diverse richieste con particolare riguardo al rafforzamento delle relazioni sindacali, all’allargamento agli accessi ambulatoriali  delle terapie salvavita, all’obbligo di destinare l’1% del monte salari dirigenziale per la formazione, specifici percorsi formativi per gli RPTC per l’analisi e gestione de rischio corruttivo e la necessità di garantire l’etica pubblica, la previsione a tutta l’area dei congedi per la formazione ex art 5 legge 53/2003, l’introduzione della figura del mentor.

Sul disciplinare si è particolarmente insistito sulla necessità, finora non accolta,  di prevedere il licenziamento solo a seguito di sentenza passata in giudicato così come sull’OPI la necessità che si occupi anche dei processi di riorganizzazione che tanto impattano sull’organizzazione del lavoro anche dirigenziale.

In merito alla disciplina relativa al patrocinio legale proposta da Aran nell’ultimo testo,  come Fedirets abbiamo richiesto l’adozione di quella molto più lineare prevista dalla sessione negoziale precedente in favore della dirigenza delle Funzioni Centrali (Ministeri etc) che non contempla particolari esclusioni.

Per la sezione dirigenti RAL è stata richiesta l’estensione a tutti gli interim della modalità di retribuzione (sia su posizione che su risultato) proposta dalla nuova norma sul personale utilizzato in convenzione mentre è stata richiesta la limitazione numerica e temporale di tutti gli interim.

Per i segretari comunali sono stata ribadite le preoccupazioni, già espresse nel precedente incontro , per la contrazione delle relazioni sindacali che vedono cancellata la contrattazione collettiva integrativa e ridotto il confronto ad un unico livello nazionale. Ad oggi infatti non è stata ancora definita la nuova disciplina nella specifica sezione riservata ai segretari e quindi non sappiamo quanto sarà esaustiva e adeguata alle aspettative della categoria.
Si è ribadita la necessità di coinvolgere i segretari anche nell’osservatorio sul monitoraggio della contrattazione di cui all’art 3 ed inoltre si è condivisa la massima utilità di individuare un organismo paritetico per l’innovazione per le problematiche della categoria , necessità condivisa da tutte le sigle presenti al tavolo.
A proposito dell’attività di affiancamento si segnala che l’istituto era stato espressamente richiesto da questa sigla sindacale proprio per i segretari, dato che si ritiene importate e strategico affiancare le giovani leve della categoria dai colleghi senior. Oggi questa attività viene di frequente fatta spontaneamente e si reputa opportuno dare veste formale ed ufficializzarla.
Anche per i segretari comunali infine è assolutamente importante normare in maniera chiara ed esaustiva il delicato tema del patrocinio legale .

 

Il prossimo appuntamento è stato già fissato per il 17 ottobre p.v., per la discussione in particolare delle norme della dirigenza dei ruoli PTA.

 

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IL RESOCONTO DEL SECONDO INCONTRO

 

Nella mattinata dell’11 settembre si è tenuta la seconda riunione in Aran per le trattative per il rinnovo del CCNL del personale dell’Area delle Funzioni Locali 2019/2021.

 

Sono stati preliminarmente esposti il quadro economico finanziario in generale e le risorse disponibili per le differenti sezioni dirigenziali disciplinate dal contratto.

 

La platea dei fruitori è costituita da 13.640 unità di dirigenti suddivisi in 5.842 delle funzioni locali, 4.913 PTA e 2.885 segretari comunali e provinciali.

 

Sul monte salari del 2018 il governo ha indicato i seguenti tassi di rivalutazione:

 

– dal 1/1/2019 l’1,30%;

– dal 1/1/2020 il 2,01%;

– dal 1/1/2021 il 3,78%.

 

L’atto di indirizzo per il nostro contratto ha previsto una somma di 62,76 milioni di euro così ripartiti:

 

• Funzioni locali 30,65 milioni di euro;

• PTA 20,37 milioni di euro;

• Segretari 11,74 milioni di euro.

 

A ciò va aggiunta la somma prevista all’art. 3 comma 2 della legge di bilancio 2022 per euro 3,65 milioni che, in aggiunta agli iniziali 62,76, formano un totale di 66,41 milioni.

 

Il dibattito si è poi incentrato sui contenuti della bozza trasmessa alle OO. SS. da parte dell’Aran, riguardante la parte relativa alle relazioni sindacali ed agli istituti normativi comuni alle diverse Sezioni contrattuali.

 

Il Tavolo ha unanimemente apprezzato i miglioramenti introdotti dall’ARAN sul rafforzamento degli istituti della partecipazione, sebbene siano state avanzate, da parte delle varie OO.SS., richieste di inclusione, tra le materie oggetto di informazione e confronto, di tutte quelle afferenti profili relativi all’organizzazione del lavoro, rafforzando le prerogative dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione e riducendo il numero di dirigenti in servizio presso l’Ente, necessario per la sua costituzione.

 

In particolare abbiamo sostenuto la necessità del “confronto” e non dell’ “informazione” quando le Amministrazioni trattano di argomenti come la riorganizzazione della macrostruttura degli Enti o, quanto meno, che tali tematiche siano inquadrate nella vasta materia dell’organizzazione del lavoro e, quindi, argomento di competenza dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione. Nella formulazione contrattuale, proprio in quanto “paritetico”, tale Organismo deve poter essere convocato anche dall’Organizzazione Sindacale.

 

Su tali richieste è stata riscontrata ampia disponibilità da parte dell’ARAN.

 

Sono state avanzate anche richieste di miglioramento per istituti normativi quali quelli afferenti la tutela per le donne vittime di violenza, la transizione di genere etc., per il welfare integrativo, ed è stato apprezzato il recepimento da parte dell’ARAN di normare contrattualmente il lavoro agile anche per la dirigenza della nostra Area, sebbene abbiamo preannunciato la presentazione di proposte di modifiche al testo per renderlo più aderente alla funzione specifica dirigenziale.

 

La componente FEDIRETS/DIRETS  ha altresì stigmatizzato negativamente la possibilità di licenziamento senza preavviso in caso di condanna in primo grado, riservandosi una proposta di modifica al riguardo.

 

Per quanto attiene ai Segretari comunali e provinciali le Parti hanno trovato una sostanziale convergenza sulla possibilità di far confluire nella contrattazione nazionale materie della contrattazione integrativa, oggi discusse presso il Ministero dell’Interno, specie per quanto attiene profili di natura economica, purché la compressione del secondo livello di contrattazione non pregiudichi esigenze di valorizzazione e tutela della categoria.

 

Su tali specifici argomenti, Giampiero Vangi, responsabile dei Segretari nell’ambito della Segreteria Nazionale FEDIRETS/DIRETS, ha posto le basi per un ragionamento complessivo che garantisca le finalità suesposte.

 


Il Presidente, quindi, ha fissato la prossima riunione per il 3 ottobre alle 10.30, riservandosi di inviare, in anticipo, un testo che potrà già vedere acquisite alcune proposte delle Parti Sindacali.

Vi terrò aggiornati sui prossimi sviluppi.

 

Cordialmente,

Vittorio Elio Manduca

Segretario Nazionale AREA DIRER-SIDIRSS

Nella mattinata di ieri 31 luglio 2023 è stato dato avvio al tavolo contrattuale per il rinnovo del CCNL della dirigenza dell’Area Funzioni locali 2019-2021, che comprende la Dirigenza degli Enti Locali, delle Regioni, i Segretari comunali e provinciali e i Dirigenti amministrativi, tecnici e professionali delle Amministrazioni del comparto sanità.

Il Presidente dell’Aran ha introdotto i lavori delineando il metodo con cui intende proseguire la trattativa, analogo a quello seguito per il precedente CCNL, definendo prima la Parte Generale comune alle varie tipologie dirigenziali e, quindi, procedendo per sezioni contrattuali.

Antonio Naddeo ha riferito che nella Parte Generale sarà disciplinato l’istituto dello smart working per la dirigenza.

L’auspicio condiviso è di una celere conclusione dei lavori che dovranno svolgersi essenzialmente secondo le linee definite dalla Direttiva emanata dai Comitati di settore Autonomie Locali e Regioni-Sanità, nel rispetto delle disponibilità finanziarie, indicate dalla legge di bilancio e definite nell’atto di indirizzo; l’Aran ha già fissato il prossimo incontro per l’11 settembre alle ore 10.30, impegnandosi a far avere in anticipo una prima proposta di testo relativa alla Parte Comune.

Nello specifico, la FEDIRETS, per la parte contrattuale prevista nella Parte Comune ed in quella relativa agli Enti Locali e le Regioni, rappresentata dal Co-Segretario Generale reggente Mario Sette, ha rappresentato la necessità di intervenire con previsioni a maggior tutela della attività dirigenziale e della stessa funzione dirigenziale, segnalando, a titolo meramente esemplificativo, una pratica che si sta diffondendo relativa all’attribuzione di incarichi dirigenziali a figure professionali non appartenenti al ruolo dirigenziale.

In particolare è intenzione della FEDIRETS/DIRETS, operando nel solco tracciato anche nella contrattazione del precedente CCNL, di lavorare per l’introduzione di nuovi articoli a presidio della funzione della polizia locale, dell’avvocatura, e dei servizi tecnici-economici, di innalzare il livello della contrattazione locale, specie per le ipotesi di “riorganizzazione” dell’Ente – oggi oggetto di mera informativa sindacale -, di rafforzare l’istituto dell’Organismo paritetico per l’innovazione, nonché di dare certezza temporale all’erogazione della retribuzione di risultato, e contrattuale al pagamento degli interim, anche per i Segretari Comunali e Provinciali.

Per quanto attiene ai Segretari Comunali e Provinciali, in particolare, vi sono tanti nodi da sciogliere: da definire la nuova struttura dell’indennità di posizione, il sistema di valutazione ed altro.

Per Giampiero Vangi, responsabile della Sezione Segretari della Fedirets/Direts, dubbi sorgono sulla esclusione della contrattazione di secondo livello. Quando il tavolo si occuperà della specifica Sezione, si cercherà di far comprendere che per gli “scavalchi”, per le ritenute sindacali e per il trattamento economico dei Segretari in caso di riclassificazione della sede, non si potrà prescindere dal mantenere una contrattazione di secondo livello ritenendo non fattibile trovare spazio nelle pieghe della trattativa per soluzioni contrattuali che disciplinano anche tali materie.

Questi sono solo alcuni aspetti su cui lavoreremo, su cui abbiamo già constatato ampia convergenza da parte delle altre OO. SS.; altre tematiche d’interesse e nostre proposte saranno elaborate nell’ambito di un confronto che abbiamo già avviato nel nostro interno.

La Corte Costituzionale si  è pronunciata con  sentenza depositata l´ultimo 10 luglio, dichiarando l`incostituzionalità della legge delega per l’adozione dell’ordinamento regionale,  dando così ragione al Consiglio di Stato, che ha recepito le osservazioni contenute nel ricorso presentato da Fedirets.

 

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E´una grande vittoria per la FEDIRETS ed in particolare per la FEDIRETS DIRER CAMPANIA,  attraverso l´impegno costante della sua Segretaria Regionale,   Giovanna Donadio, che da sempre contesta le scelte ritenute illegittime compiute dalla Giunta Regionale Campana, in materia di organizzazione dei pubblici uffici, di reclutamento dei dirigenti e delle procedure di conferimento degli incarichi dirigenziali.

 

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